Neive ed il Castello

Neive deve il suo nome ad una nobile ed importante famiglia romana, “Gens Naevia” o “Naevii” e divenne un Comune verso la fine del 12esimo secolo. Un primo castello, situato sulla cima della collina, esisteva già allora, ma fu distrutto nel 1274 nel corso di una rappresaglia. Dopo essere passato sotto varie dominazioni, nel 1530 il territorio divenne di dominio stabile dei Savoia e sotto Carlo Emanule I fu trasformato in un feudo assegnato al Marchese Vittorio Amedeo Dal Pozzo che assunse il titolo di primo Conte di Neive.

All’inizio del 1700, il Conte di Castelborgo, l’avvocato Manfredo Bongioanni, decise la costruzione del nuovo castello su fondazioni risalenti al 1500/1600. L’imponente struttura occupa il confine sud-ovest di quello che era il ricetto medioevale di Neive ed un muro di difesa (1750) con garitte collega il castello ed i giardini alla Porta Sud del paese, detta di San Rocco (dalla Cappella votiva del XV-XVII secolo posta appena all’esterno del recinto del paese).

La costruzione richiese parecchi anni ed una data di ultimazione si può stabilire nel 1753, anno di inaugurazione della bella cappella interna, come risulta da una lapide all’interno della cappella stessa. Notevole l’altare barocco ricco di marmi, abbastanza inusuale in una residenza privata. Le cantine del castello – dove tuttora avviene la produzione e l’imbottigliamento del vino - furono costruite prevedendone l’utilizzo per questa funzione. Hanno infatti una notevole altezza così da permettere l’impiego di grandi botti. In queste cantine, al servizio del Conte di Castelborgo, operò l’enologo e mercante Louis Oudart che attrezzò la cantina e che, per primo nell’area, produsse con le uve nebbiolo un vino secco, stabile e quindi commerciabile, che con il nome ‘Neive’ ottenne una medaglia d’oro all’Esposizione di Londra del 1862. Con le stesse tecniche utilizzate dall’Oudart per il ‘Neive’ trent’anni più tardi fu prodotto nel castello di Barbaresco il primo Barbaresco…se così non fosse stato, Neive oggi godrebbe di ben maggiore celebrità!

Il resto della struttura è destinata in parte a residenza dei fratelli Stupino ed in parte a rappresentanza: si vedano il salone con decorazione dell’inizio ‘800 in stile Impero Ritorno d’Egitto, il salotto della musica, la sala da pranzo, la galleria.