CAMILLO BONGIOVANNI DI CASTELBORGO

Egli ebbe una prima moglie, Giuseppina di Villastellone, senza figli. In seconde nozze, sposò Luigia Candiani di Olivola che era anche figlia di sua sorella e molto più giovane di lui.
Fu capo divisione nella segreteria degli interni e Primo Ufficiale nel Ministero di Agricoltura e Commercio con i Ministri Santa Rosa e Cavour. 
Fu anche Direttore Generale delle Gabelle (tasse) nel Ministero delle Finanze e Consigliere di Stato. 
La sua collaborazione con il Cavour non era solo politica, ma anche legata ai comuni interessi vitivinicoli e testimoniata da frequenti scambi  di lettere. 
E’ rimasta nella storia di Neive la visita a Neive di Camillo Benso che nel 1861  fu accompagnato in calesse da Camillo di Castelborgo a Marcorino e gli fu fatto ammirare dall’alto il possibile  tracciato della ferrovia Cavallermaggiore - Alessandria per cercare di convincerlo nei confronti di un’opera che lo trovava contrario. 

 

Nel 1862 a Camillo Bongiovanni di Castelborgo succedettero la moglie, Maria Luigia Candiani di Olivola e poi l’unica figlia, Eleonora Bongiovanni di Castelborgo. Quest’ultima, nonostante due matrimoni, il primo con Carlo Rinco di Pallio ed il secondo con Giulio d’Harcourt, non ebbe figli e fu l’ultima dei Castelborgo. Le dobbiamo però essere grati per  le due bottiglie ancora gelosamente conservate di Pinot di Neive 1904 e Nebiolo di Neive 1925.

Al fianco di Luigia ed Eleonora, per alcuni anni, i beni dei Castelborgo vennero quindi gestiti da amministratori esterni:  il famoso Conte  Camillo Candiani di Olivola  (fratello e zio) ed il Generale Martin di Montù Beccaria, prozio acquisito.