La filosofia

La forma mentale acquisita al Politecnico di Torino, l’attività in altri settori, hanno portato Italo ad un approccio ‘scientifico’ alla campagna, alla vigna. Va bene la tradizione, ma non si deve dare tutto per scontato. Il dubbio, la ricerca, il confronto, la sintesi. In questo modo fin dagli anni Settanta (con il lavoro di ‘riscoperta’ dell’Arneis di cui si è accennato a proposito del vigneto Montebertotto) la vicinanza e la collaborazione con la Facoltà di Agraria di Torino hanno permesso ad Italo di entrare, anche studiando, nel mondo della vite e del vino dalla porta giusta e di trovarsi pronto ad affrontare le sfide e i cambiamenti di un mercato in continua evoluzione.

Tradizione, ricerca e creatività: è questa la filosofia di un’azienda che senza trascurare secoli di esperienza nel campo della viticoltura, abbraccia le nuove tecnologie, si impegna nel campo della ricerca – in vigna come in cantina - ed è pronta a mettersi in gioco sperimentando con coraggio nuovi metodi. Sono proprio questo entusiasmo e questa carica creativa che hanno dato vita negli ultimi anni ad alcune esperienze nuove e stimolanti: a partire dal 1995, l’azienda ha prodotto un favoloso spumante metodo classico ottenuto esclusivamnte da uve pinot nero, il ‘Castello di Neive Classico’, oltre al ‘Castello di Neive Passito’ da uve arneis passite. A partire dal 1996 invece, l’azienda ha dato vita a due vini invecchiati in barriques - ‘I Cortini’, da uve pinot nero, e ‘Barbera d’Alba Superiore’, da uve barbera; dal 2006 viene prodotta anche l'Albarossa..